Traforo del Monte Bianco, le preoccupazioni della Confsal VVF. Preoccupazione per la sicurezza e i livelli occupazionali: le associazioni sindacali audite in Commissione Lavoro alla Camera denunciano il rischio di tagli al personale specializzato.
Il caso del nuovo bando di gara per il servizio antincendio e di primo soccorso del Traforo del Monte Bianco approda in Parlamento. Nelle scorse ore, le associazioni sindacali sono state audite dalla Commissione Lavoro della Camera, portando all’attenzione dei deputati una situazione che mette a rischio non solo decine di posti di lavoro, ma anche gli elevati standard di sicurezza di un’infrastruttura critica. Le preoccupazioni della Confsal VVF sono state ben descritte nell’audizione tenutasi dal Segretario Generale Confsal VVF Franco Giancarlo e sono:
I numeri della crisi
La preoccupazione principale riguarda il possibile cambio di appalto, che potrebbe passare sotto la gestione francese. Secondo le sigle sindacali, questa transizione comporterebbe un taglio di circa 43 unità lavorative su un totale di 83.
Franco Giancarlo chiarisce
“Non possiamo esimerci dal pensare che questi lavoratori hanno famiglie e figli che vivono del loro stipendio. Oltre a ciò, rappresentano un ‘unicum’ nella sicurezza europea: si tratta di personale altamente specializzato che opera in condizioni di estrema difficoltà e pericolosità.”
Sicurezza e flussi di traffico
Il traforo del Monte Bianco non è una galleria qualunque. Con i suoi 11,6 km di lunghezza, gestisce un volume di traffico imponente:
- Circa 1.600 camion al giorno.
- Oltre 2 milioni di veicoli all’anno.
Franco Giancarlo (CONFSAL VVF) ha ricordato come la storia dell’infrastruttura, segnata dal tragico incidente del 1999, imponga la massima cautela: “Il traforo rappresenta una particolarità sia per lunghezza che per i precedenti storici. La sicurezza non può essere messa in secondo piano rispetto alle logiche di appalto.”
La posizione della Commissione Lavoro
Il Presidente della Commissione Lavoro, Walter Rizzetto, ha confermato la centralità della questione, ribadendo che la sicurezza di un asset così strategico non può prescindere dalla qualità del lavoro:
“Quello è un luogo, un asset di fondamentale importanza non soltanto per il nostro Paese. Bisogna garantire le massime tutele di sicurezza, e queste non possono prescindere da personale qualificato, altamente formato e specializzato. Le legittime gare d’appalto non devono mai tralasciare l’ambito della sicurezza.”
Prospettive future
La Confsal VVF chiede un intervento deciso della politica per salvaguardare le professionalità italiane e garantire che il nuovo contratto di servizio mantenga intatti i livelli occupazionali e, soprattutto, la protezione di chi ogni giorno attraversa uno dei nodi stradali più importanti d’Europa
L’incendio del Traforo del Bianco 4 Marzo 1999


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