Diffida e messa in mora; Applicazione corretta del moltiplicatore ex art. 3, comma 7, D.Lgs.165/1997 nei trattamenti pensionistici del personale Vigili del Fuoco

La CONFSAL VV.F. segnala che molte pensioni dei Vigili del Fuoco sono state calcolate senza applicare correttamente il “moltiplicatore” previsto dall’art. 3, comma 7, del D.Lgs. 165/1997, un beneficio economico che incrementa il montante contributivo per il calcolo della pensione.

Il sindacato richiama una sentenza recente della Corte dei Conti Sardegna (n. 118/2025) che ha riconosciuto il diritto dei pensionati al ricalcolo del trattamento pensionistico con l’incremento previsto, condannando l’INPS al pagamento degli arretrati, interessi e rivalutazione monetaria.
Vengono citate anche altre pronunce conformi delle sezioni regionali della Corte dei Conti (Piemonte n. 89/2024 e Calabria n. 229/2024).

Richieste della CONFSAL:

  • Riliquidare immediatamente le pensioni dei Vigili del Fuoco applicando correttamente il moltiplicatore.
  • Sospendere qualsiasi prassi difforme che penalizzi il personale.
  • Pagare gli arretrati, gli interessi e la rivalutazione dovuti per legge.
  • Fornire riscontro scritto urgente sulle azioni che verranno adottate.

Il documento si conclude con la diffida formale e la firma del Segretario Generale Franco Giancarlo, riservandosi ulteriori azioni legali a tutela dei diritti degli iscritti.


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